La Clownterapia

La Clownterapia si pone lo scopo di trasformare in emozioni positive lo stress subito dai pazienti che si avvicinano all’ambiente ospedaliero, utilizzando come antidoti e medicine la risata, lo humour, l’ottimismo ed il gioco, quali potenti stimolatori di rilassamento, buonumore, gioia e veicolatori di una visione della vita ottimistica.

La Clownterapia, che nasce da un’evoluzione della Comicoterapia nello specifico ambito degli ospedali pediatrici, fonda le sue ragioni d’essere sulla necessità e il bisogno del gioco, della creatività e della fantasia che i bambini hanno, soprattutto in quelle situazioni che li costringono ad un allontanamento dalle loro normali e sane condizioni di vita, sulla base dell’evidenza sempre più netta di una stretta connessione tra la qualità del funzionamento del sistema psicofisico, la malattia ed  il benessere.

La figura del Clown, introdotta nell’asettico mondo dell’ospedale, riesce a catturare l’attenzione e la partecipazione del bambino, ed è in grado di veicolare in lui proprio il sostentamento di quelle capacità, così indispensabili per la sua crescita, che in ospedale rischiano di venire completamente messe da parte, perché inizialmente non ritenute essenziali al processo di guarigione. Il fondamento della Clownterapia, e della terapia del sorriso in genere, risiede nell’uso di un atteggiamento ottimistico persino verso i piccoli avvenimenti contingenti della vita; nel tirar fuori uno spirito critico più malleabile che si mantenga aperto a valutare sempre tutte le possibilità di azione, nella disponibilità e continua ricerca dell’aspetto ludico e buffo dei problemi, nell’intento di alleggerirne il peso psicologico e sdrammatizzare eventuali aspetti stressanti e negativi senza al contrario lasciarsi travolgere esclusivamente dalle emozioni negative; nel tentativo di restituire la sensazione di potere, di decisione in prima persona e di efficacia personale nella risoluzione creativa dei problemi che quotidianamente si presentano, e che i Clown in Corsia simulano negli ospedali attraverso trucchi di magia da svelare, da risolvere, indovinelli da comprendere, giochi da dirigere, ecc.

Gioco, spettacolo e creatività intesi non solo come mezzo ma come attitudine d’animo, come disposizione con cui affrontare la vita, come modalità principali attraverso le quali scoprire il mondo, interpretarlo, ristrutturarlo; alleati essenziali contro la rigidità mentale e gli schemi prefissati, strumenti con i quali continuamente stupirsi delle proprie infinite capacità, nicchia fantastica in cui rifugiarsi per qualche istante per trovare semplicemente un momento di svago e fonti inesauribili di spunti.

Nelle mani del Clown in Corsia questi concetti diventano contenitori, strumenti e fine per la crescita e la scoperta personale. La risposta dei Clown in Corsia è quindi quella di usare l’ottimismo per ottenere ottimismo, col fine ancor più ambizioso di modificare efficacemente e profondamente le modalità attraverso le quali le persone affrontano e risolvono i problemi, vivono tutti i loro avvenimenti quotidiani, nutrono aspettative sull’esito delle proprie azioni e sul futuro: in buona sostanza, l’approccio con cui gli individui progettano la loro vita ed il loro benessere.

NASCITA DELLA CLOWNTERAPIA

Oggi ancora c’è molta confusione sulla nascita della clownterapia e molti vedendo un clown in corsia, pensano che sia un vero dottore, come il protagonista del film Patch Adams. In realtà sono stati dei clown professionisti a creare questa metodologia; nel 1986 Michael Christensen e Paul Binder fondarono la Clown Care Unit nell’ambito del Big Apple Circus di New York.

DIFFERENZA TRA CLOWN DOTTORE E DOTTORE CLOWN

C'è una differenza sostanziale tra un clown dottore e un dottore clown. Il clown dottore è una clown professionista, quindi un attore, il cui scopo non è compiere una reale visita medica, bensì recitare una parodia del medico, che permetta al paziente di associare il camice bianco al gioco e non al solo dolore.

Il dottor clown è un medico il cui scopo è quello di guarire attraverso la medicina ma invece di avere un atteggiamento freddo e distaccato, cerca di utilizzare le tecniche clown per distrarre il paziente e rilassarlo.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 07 Aprile 2010 10:41)